Il primo servizio per la prima infanzia, Asilo Nido, nasce a Bologna nel 1969, grazie alla lungimiranza dell’Assessore Adriana Lodi, ben due anni prima della legge nazionale che li istituirà, la 1044 del 1971. Da quel momento in poi le politiche per l’infanzia hanno visto un’evoluzione inarrestabile, si assiste alla realizzazione, in soli due decenni, della presenza di Nidi d’Infanzia non solo a Bologna ma in quasi tutti i Comuni della Città Metropolitana. Oggi se ne contano, tra Nidi e altre tipologie di servizi, circa 350 gestiti in forme diverse ma con una stretta collaborazione tra pubblico e privato.
Nella Città Metropolitana di Bologna oggi circa il 45% di tutti i Nidi d’Infanzia presenti sono a gestione diretta da parte degli Enti Locali, mentre il privato sociale ne gestisce per conto dei Comuni o in autonomia circa il 30%, il rimanente 25% è gestito da altri soggetti privati. Questi servizi vengono coordinati da circa 240 pedagogisti divisi in 7 Distretti.
Ai Nidi d’Infanzia bisogna aggiungere altre tipologie di servizi sempre dedicati all’infanzia nati, a volte anche in forma sperimentale, per rispondere alle nuove esigenze delle famiglie, un dato che denota un impegno assunto dal territorio con continuità e passione. Stiamo parlando dei Centri per Bambini e Famiglie (CBF) e dei Piccoli Gruppi Educativi (PGE), inoltre sono attivi una decina di Poli 0-6 che ospitano bambini/e dai 0 ai 6 anni. Sistematizzati e implementati dalla Regione Emilia Romagna attraverso la Legge 1/2000 e successive modifiche.
A tutto ciò va sottolineata una nuova scommessa che vede la presenza di Pedagogisti dentro a numerose Scuole dell’Infanzia Statali con un ruolo professionale ad oggi non sempre ben definito ma che, insieme alla Regione Emilia Romagna, stiamo cercando di delineare per una governance comune.